Xingyi Quan
XING YI QUAN   (形意拳  Hsing I Chuan [Wade-Giles] pugilato della forma e della mente)
LO XING YI QUAN DELLA SCUOLA CHENG MING

Lo Xing yi quan della scuola Cheng Ming ha un legame diretto e ininterrotto con le radici dello stile.
Il Maestro Wang Shu Jin, erede della tradizione del Xingyiquan e Baguazhang della Zhong Nan Men Pai (Hebei Xing Yi Quan), si trasferì nell’estate del 1948 a Taiwan per poter proseguire la sua opera di insegnamento e divulgazione delle arti marziali.
La sua trasmissione non subì pertanto gli influssi della Rivoluzione Culturale toccati ai maestri di arti marziali che restarono in Cina Popolare negli anni a venire.
 
Il periodo della Rivoluzione Culturale (1966-1969) creò in particolare una frattura nella trasmissione completa delle arti marziali. In quel periodo era proibito praticare pubblicamente e molti maestri furono messi alla berlina o fuggirono. Tutto ciò che sapeva di “tradizionale” veniva legato ad una mentalità da abbattere ed era bandito e distrutto.
Gli influssi diretti della Rivoluzione Culturale continuarono almeno fino al 1976 e molti insegnamenti nelle arti marziali andarono perduti. In ogni stile sono relativamente poche le scuole attuali che hanno potuto beneficiare di una trasmissione completa.
I maestri che hanno trasmesso l’intero corpo di conoscenze lo hanno dovuto fare di nascosto con pochi allievi, rischiando di persona.
 
Nella CHENG MING EUROPE lo Xing yi quan viene insegnato a studenti intermedi e avanzati che conoscono la forma di Tai ji quan e il Qi gong.
 
 
ORIGINI
 
Lo Xing yi quan è uno dei tre principali stili interni di boxe cinese, considerato tra i più antichi stili di combattimento cinese.
 
L’origine dello Xing yi quan è attribuita al leggendario generale Yue Fei, eroe leggendario del secolo XII, vissuto a cavallo della Dinastia Song del Nord (960-1127) e Song del Sud (1127-1279).
A quei tempi lo stile veniva chiamato Xin yi quan (boxe del cuore e della mente).
 
La riscoperta dello Xing yi quan in tempi moderni è attribuita a Ji Long Feng (chiamato anche Ji Jike), che apprese lo stile sul monte Zhong Nan nel secolo XVII.
Ji Long Feng è universalmente considerato come il padre dello Xing yi quan moderno e quasi tutte le scuole si rifanno indirettamente a lui.
 
 
BASI DELLO STILE
 
Lo Xing yi quan ha una teoria profonda che si riconduce al concetto di Yin/Yang, ai 5 elementi universali e ai 12 animali.
La teoria dei 5 elementi (legno, fuoco, terra, metallo, acqua) della medicina tradizionale cinese, trova la sua applicazione marziale nella boxe dei 5 elementi (wu xing quan).
I 5 elementi sono in correlazione tra loro, con gli organi interni e con le qualità della forza sviluppate nelle tecniche. Ogni pugno rappresenta un elemento e stimola la circolazione di energia negli organi.
 
Nell’esecuzione delle tecniche di percussione devono emergere le qualità degli elementi.
I principi dello stile sono inoltre trasmessi attraverso il pugilato dei 12 animali (shi er xing) rappresentati da drago, tigre, scimmia, cavallo, coccodrillo, gallo, aquila e orso, uccello Tai, serpente, falco, rondine.
Esistono inoltre alcune concatenazioni nelle quali si associano elementi e animali, alle quali si aggiungono lo studio delle posture (zhan zhuang) e, quando il livello lo permette, le armi tradizionali.
 
 
ARTE MARZIALE
 
Dal punto di vista marziale lo Xing yi quan è uno stile lineare, asciutto e pratico, nel quale prevale l’emissione di forza (fa jing). Le forme sono brevi ripetizioni di pochi gesti, mirati a proteggere il corpo e a creare il massimo effetto sull’avversario.
Ogni movimento è studiato per ottenere un riscontro effettivo, applicabile nella difesa personale e in combattimento.
L’attenzione nella pratica è incentrata sulla concatenazione di movimenti fluidi e sciolti eseguiti mantenendo al contempo una struttura corporea ideale per resistere ai colpi dell’avversario e per permettere l’emissione di forza esplosiva.
 
 
ENERGIA E SALUTE
 
Dal punto di vista energetico e della salute, lo Xing yi quan permette di espandere e rendere elastica la gabbia toracica con beneficio per la respirazione e per il cuore, migliora la forza elastica e la tonicità muscolare, incrementa la capacità di conduzione del comando motorio da parte del sistema nervoso. Tra gli stili interni, lo Xing yi quan è quello che incide in modo maggiore sullo sviluppo della forza e della volontà.
Similmente agli altri stili interni lo Xing yi quan rinforza gli arti inferiori e l’equilibrio, rende le ossa più forti combattendo l’osteoporosi.